Articoli taggati con: CHINA
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LA MAPPA DEL LUSSO
30 Aprile 2013
Se fino ad oggi il volano del settore del lusso è stato il gruppo degli affluent, oggi è la classe media (individui con reddito medio compreso tra i 30 e i 65 mila dollari) ad essere diventata il mercato di riferimento del business di fascia alta. Secondo una recente ricerca della banca americana Goldman Sachs, da essa proviene infatti il 38% della domanda, contro il 22% dei miliardari e il 40% dei ricchi. Ed è la Cina il paese di riferimento, che porterà al raddoppio il numero dei consumatori nel 2015, e ad essi se aggiungeranno altri 580 milioni, gran parte dei quali provenienti anch’essi dalla classe media cinese. Mentre il segmento dei miliardari nel 2015 sarà costituito per il 50% da individui di nazionalità americana.
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ARGENTO, QUESTO SCONOSCIUTO
3 Aprile 2013
Quando si parla di oro, viene spontaneo associarlo al concetto di once, di fixing e di borse, mentre di un altro metallo prezioso spesso non si ha l’abitudine altrettanto consolidata di conoscerne le dinamiche di mercato. L'unità di misura ufficiale dell'argento è l'oncia troy in dollari americani, che corrisponde a 31,1035 grammi. L'oncia viene utilizzata come base dei futures, con i quali si specula sul valore futuro dell'argento ad una relativa scadenza predeterminata (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, dicembre). L'argento preso in considerazione per le contrattazioni dei future è puro al 99,99% e deve essere scambiato in forma di lingotto, del peso di 5000 once. I più importanti giacimenti mondiali di argento si trovano in Messico, Perù, Cina, Australia e Cile. Tra le maggiori società che operano prevalentemente nel settore dell'argento ci sono la KGHM Polska Miedz, BHP Billiton, Fresnillo, GoldCorp e la Pan American Silver.
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SINTESI DEL CICLO ECONOMICO NEL 2012
25 Marzo 2013
Nel 2012 le esportazioni complessive hanno continuato a segnare un aumento in valore (+10,1% rispetto al 2011) e una flessione (stimata del -8% circa) in termini reali, al netto dell’inflazione (espressa in euro) dei metalli preziosi,. Un calo che deriva dalla generalizzazione dei rallentamenti degli acquisti di gioielleria nel mondo. Secondo le rilevazioni del World Gold Council, nella media del 2012 il calo è stato indicato nel -4% in quantità. Tuttavia l’export orafo italiano costituisce più di un terzo delle vendite di gioielleria dell’intera UE sui mercati extra-europei. E ancor più elevata è la quota relativa alle produzioni dell’alto di gamma. E ciò ha comportato una sensibile crescita (+23,5% del valore medio unitario dell’export italiano. I principali paesi clienti della gioielleria italiana rimangono la Svizzera, gli Emirati Arabi, gli Stati Uniti, la Francia e la Cina – Hong Kong. Nel 2012 in questi cinque Paesi sono stati inviati quasi i due terzi dell’export complessivo.
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CINA ED E-COMMERCE: UN BINOMIO VINCENTE
13 Marzo 2013
Secondo un recente report di Exane Bnp Paribas la Cina rappresenta il Paese per antonomasia della crescita esponenziale anche dal punto di vista del commercio online. Nel 2002 il tasso di penetrazione di Internet era pari al 5% della popolazione, quindi poco più di una cinquantina di milioni di persone, mentre nel 2012 è balzato al 42% e nell’anno in corso arriverà al 46% superando i 600 milioni di persone. La crescita non dovrebbe arrestarsi neppure nei prossimi anni. Si prevede che nel 2015 saranno oltre 700 milioni i cinesi che navigheranno in Internet, mentre sono raddoppiati (dal 22 al 40%) i consumatori pronti ad acquistare brand di gioielleria e di lusso online.
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CINA: OROLOGI A RISCHIO
26 Febbraio 2013
Secondo la tesi espressa da Hurun Report, magazine conosciuto per la classifica dei miliardari in Cina, a essere colpiti duramente dalla stretta anticorruzione saranno gli orologi di lusso (oltre che i superalcolici). Le ragioni si legano fondamentalmente a due fattori: il primo è che circa il 55% dei consumi di lusso in Cina è originato da acquisti effettuati da uomini ed è influenzato dalle variabili macroeconomiche. Tra le motivazioni razionali rientra la peculiarità della Cina di essere un Pease dove il protocollo del business e delle relazioni con i pubblici ufficiali sono “regolati” dai regali. Un problema endemico, che negli ultimi anni ha fatto la fortuna delle vendite di orologi di lusso, al punto che, secondo un articolo generato da “Quartz”, un manager di un importante brand di orologi ha spiegato che il 60% degli acquisti di orologi in Cina è destinato a regali per dirigenti pubblici.
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PRODUZIONE DI GIOIELLI: CALO INDIA E CINA
25 Febbraio 2013
Secondo gli ultimi dati emersi da GFMS, la produzione di gioielli in oro è scesa dell’11% in India lo scorso anno, a causa di un aumento dei prezzi e delle tasse d’importazione, e anche in Cina per la prima volta in nove anni. La produzione di gioielli in India è scesa a 593 tonnellate, mentre la quantità di oro riutilizzato è più che raddoppiata raggiungendo la cifra record di 132 tonnellate. In Cina, d’altro canto, la produzione di gioielli è diminuita meno del’1% rispetto le 495 tonnellate dello scorso anno.
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CINA: AL TOP DELLA PRODUZIONE D'ORO
18 Febbraio 2013
Nel 2012 La Cina ha prodotto la maggiore quantità d’oro, tanto da guadagnarsi il titolo di maggiore produttore al mondo per il sesto anno consecutivo. Secondo i dati forniti da China Gold Association la produzione d’oro è aumentata dell’11,66% rispetto all’anno scorso, raggiungendo un livello record di 403,05 tonnellate. La quantità in uscita è pari quasi a 100 volte superiore a quella del 1949, quando il paese aveva prodotto solo 4,07 tonnellate. Tale aumento è attribuito alle politiche governative favorevoli, che hanno rivalutato il settore facendolo diventare un pilastro dell’economia nazionale. Attualmente, inoltre, la Cina è il secondo consumatore d’oro dopo l’India, con un consumo totale di 761.05 tonnellate nel 2011, secondo il rapporto pubblicato dall’Associazione nello scorso mese di dicembre.
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LA CINA E L'ARGENTO
16 Gennaio 2013
Secondo l’ultimo rapporto Thomson Reuters GFMS la domanda di investimenti da parte di investitori cinesi d’argento è cresciuta negli ultimi anni, facendo della Cina il più grande mercato al mondo. Il primo anno dopo la liberalizzazione del mercato cinese dell’argento (2009), la domanda netta di barre d’argento e monete è raddoppiato a 9,8 milioni di once (Moz). Nel 2011, il dato è salito a 17,0 Moz, rendendo la Cina il più grande produttore al mondo d’argento, con il 17% sulla produzione globale. In Cina, dunque, la domanda di argento in totale è cresciuta di oltre 100 milioni di once negli ultimi dieci anni, arrivando ad un record di 170,7 milioni di once, a causa di un settore manifatturiero forte. Nel complesso, la domanda di fabbricazione in argento è cresciuta da 67,1 milioni di once fino a 159,5 milioni nel corso del periodo 2002-2011, con un aumento del 137%. Nel settore della gioielleria, la produzione in argento è in crescita oltre il 200 per cento, arrivando a 54,4 milioni di once negli anni che vanno dal 2002 al 2011. La Cina è ora il secondo produttore d’argento dopo l’India.
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SETTIMA BOUTIQUE DI DAMIANI IN CINA
16 Gennaio 2013
Nuovo punto vendita per Damiani, leader in Italia nella manifattura e nella vendita di alta gioielleria. Dove? A Suzhou nella Cina orientale! Suzhou è situata nel corso inferiore del fiume Azzurro, ha più di 2500 anni di storia e oltre 4 milioni di abitanti che superano i 10 milioni considerando anche il circondario. I canali della città, i ponti di pietra, le pagode e giardini arredati con cura, hanno contribuito a soprannominarla la “Venezia d’Oriente” e a farla diventare una delle principali attrazioni turistiche della Cina. La boutique è situata all’interno di Suzhou Tower Shopping Mall, il più importante e prestigioso mall della città, dove sono presenti tutti i grandi marchi del lusso internazionale. E' il settimo negozio firmato Damiani in Cina, perfettamente in armonia con la politica di forte espansione in Greater China che il brand sta seguendo. Nei prossimi mesi il Gruppo arriverà a 12 boutiques nell’area.
All’inaugurazione dell’11 gennaio, Giorgio Damiani, Vice Presidente del Gruppo Damiani.
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IL LUSSO PARLERA' ANCORA CINESE NEL 2017
22 Dicembre 2012
Secondo le previsioni di Euromonitor International, nel 2017 la Cina sarà il mercato di riferimento del settore. Il fatturato totale del comparto del lusso è cresciuto del 4% e si è stanziato sui 302 miliardi di dollari di cui parte di questi sono distribuiti nel Paese del Dragone. Entro cinque anni, secondo quanto espresso da Euromonitor International, la Cina diventerà il secondo maggiore mercato del lusso al mondo, dopo gli Stati Uniti: i ricchi e la classe media stanno aumentando, mentre nei paesi europei queste categorie sono in calo. Accanto alla Cina, saranno presenti in modo notevole anche i cosiddetti Paesi Brics (Brasile, Russia, Cina, Sudafrica) che dal 4% del mercato del lusso che rappresentavano, saliranno all’11%.
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