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IN BRASILE DAL 20 AL 22 GIUGNO PROTAGONISTA L’ALTA TECNOLOGIA ORAFA MADE IN ITALY
18 Giugno 2013
Il meglio della produzione italiana di macchinari e strumentazione per il mondo dei preziosi sarà protagonista dal 20 al 22 giugno a San Paolo, in Brasile, nell’ambito della 16^ Edizione di Tecnogold, il Salone dedicato alle tecnologie per il mondo del gioiello, organizzato da Sindijoias e IBGM (Istituto Brasiliano per le Gemme e le Pietre Preziose).
Per la seconda volta Fiera di Vicenza, in collaborazione con AFEMO (Associazione Fabbricanti Esportatori Macchine per Oreficeria), accompagnerà un gruppo di aziende italiane del settore, provenienti dai distretti di Vicenza, Alessandria, Arezzo, Milano, Pavia, Torino, Varese, Verona, nell’ambito del progetto T-GOLD International, il concept espositivo che offre ai produttori di gioielleria l’opportunità di entrare in contatto con le ultime novità nel campo dell’alta tecnologia in supporto della lavorazione di oro e gioielli.
Una tappa importante, quella brasiliana, dopo il successo di T-GOLD, il Salone internazionale di Fiera di Vicenza dedicato alle tecnologie e ai macchinari per oreficeria, che si è svolto in concomitanza con VICENZAORO Winter 2013 e che ha visto la presenza di 120 aziende.
Il Brasile, sesta economia mondiale, con un reddito complessivo di 2.080 miliardi di dollari, rappresenta un hub fondamentale per il mercato latinoamericano. Nel 2011 le aziende brasiliane hanno fatto la parte del leone nella produzione di gioielleria del Sud America (19,5 tonnellate su 41,5 complessive – dati ISTAT).
Sviluppare nuovi percorsi di valorizzazione rafforzando la leadership tecnologica del sistema italiano di imprese sullo scenario internazionale è per Fiera di Vicenza un “must”, nonché un fiore all’occhiello del settore dell’oreficeria e della gioielleria.
Il mondo della tecnologia applicata al comparto di riferimento e i costanti investimenti in ricerca ed innovazione sono le armi più efficaci per conquistare i mercati, allungare la distanza rispetto ai competitors e difendersi dalla contraffazione.
Continua, così, un percorso virtuoso che vede Fiera di Vicenza quale partner privilegiato del meglio della produzione Made in Italy. La partnership tra Fiera di Vicenza e le più importanti realtà industriali nel settore delle tecnologie per gioielleria e oreficeria continua a generare risultati sempre migliori, grazie allo sviluppo di strategie commerciali e sinergie promozionali congiunte. In questo caso lo storico legame con AFEMO si consolida sempre di più e il progetto T-GOLD International ne è prova concreta.
Tecnogold a San Paolo in Brasile e la prossima presenza, dal 4 al 7 dicembre 2013, alla Dubai International Jewellery Week negli Emirati Arabi Uniti, sono le tappe di un progetto di internazionalizzazione che punta ai mercati dove la domanda è più alta.
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FEDERPREZIOSI
18 Giugno 2013
L’11 Giugno si è tenuta a Roma l’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci della Federazione Nazionale delle Imprese Orafe Gioielliere Argentiere Orologiaie/Confcommercio Imprese per l’Italia - Problematiche e programmi illustrati dal presidente Giuseppe Aquilino a un anno dal cambiamento dell’assetto associativo
“Negli ultimi dodici mesi abbiamo dovuto affrontare partite difficili e altre ci attendono in un campionato tutto da giocare, ma mi sono reso conto che si è creata una squadra con forte spirito di collaborazione e ben determinata.” Con una metafora calcistica il Presidente Giuseppe Aquilino si è rivolto all’Assemblea dei Soci riunita a Roma martedì 11 Giugno, la prima della rinnovata Federazione.
Realistico e duro il quadro che emerge dalla relazione del presidente Aquilino sulla realtà che l’intero settore orafo si trova ad affrontare, conseguenza diretta di una crisi generale dei consumi che – se nel primo semestre del 2012 aveva lasciato spazio per qualche tiepido ottimismo - non accenna a invertire la tendenza. Dalle rilevazioni di Federpreziosi in ambito dettaglio, per il solo terzo quadrimestre dello scorso anno si registra un calo delle vendite per tutti i prodotti “preziosi” pari a -22%. E altrettanto negative si presentano per prospettive per il 2013.
Anche il comparto orafo risente delle conseguenze delle politiche restrittive di accesso al credito, della crescente pressione fiscale, della contrazione dei consumi di beni di lusso dovuta all’introduzione di spesometro, redditometro, limitazioni nell’utilizzo dei contanti. Ma nello specifico, si aggiungono altri fattori negativi: i prezzi delle materie prime preziose, la crisi del “prestito d’uso”, la mancanza di norme adeguate come nel caso dei “compro oro” o l’applicazione di regole inadeguate come quella relativa al nichel.
Federpreziosi conferma l’impegno per ottenere maggiore, rapida e costruttiva attenzione del Governo alle tante problematiche, non ultima la revisione degli studi di settore. A livello di attività associativa interna, la Federazione sta ripensando il proprio ruolo per porsi come una “fabbrica di futuro”, con un ancor più ampio e condiviso coinvolgimento di tutta la filiera per studiare e proporre nuovi modelli di fare impresa con soluzioni pratiche per gestire il cambiamento a livello di formazione e innovazione in ogni campo: dall’e-commerce, al rilancio culturale dei prodotti italiani, alla promozione.
Un passo ritenuto essenziale è la realizzazione, in stretta collaborazione con le istituzioni, di uno studio completo sul sistema orafo per conoscere la reale identità e area di competenza, la segmentazione del mercato e la sua evoluzione. Si potrà così disporre di un quadro aggiornato e articolato che consenta di mettere a fuoco le aree critiche e le possibilità di partnership tra fabbricazione-distribuzione, nonché iniziative di comunicazione realmente condivise.
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INDIA: NUOVA MECCA DEL RETAIL DI LUSSO?
17 Giugno 2013
I principali mall dell’India che fanno capo ai gruppi Xander Group-Promoted Virtuous Retali, L&T Realty, Panchshil Realty, Ansal API e KKA Buildtech stanno sviluppando delle aree esclusive per i marchi del lusso, accessori e gioielleria compresi, che arrivino a toccare il 40% della superficie complessiva delle strutture commerciali. Secondo quanto riportato dal quotidiano indiano The Economic Times questo modello distributivo ha già ottenuto ottimi risultati nei mall di altri Paesi del sud-est asiatico come Thailandia, Malaysia e Hong Kong. Accanto al retail tradizionale, il lusso sta vivendo attraverso il web un momento d’oro. Lo conferma la recente operazione del colosso americano eBay: il gruppo infatti ha stretto una partnership commerciale con Snapdeal, una piattaforma di shopping online indiana con l’obiettivo di incrementare la penetrazione del brand americano nell’area, incentivando soprattutto le proposte luxury.
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IL NUOVO LUSSO: PROFILO DEL CONSUMATORE
11 Giugno 2013
Ci troviamo di fronte a un nuovo consumatore eclettico, volubile, incostante, che non segue più un modello di consumo lineare condizionato da variabili come il reddito o la classe sociale. Al contempo il profilo lo delinea come curioso, disincantato, attivo, sofisticato, competente, esigente e selettivo. Secondo quanto riscontrato da Brandforum, l’Osservatorio Culturale sul Branding, il consumatore del nuovo lusso non cerca una marca solo per segnalare la propria ricchezza secondo la logica dello status symbol, ma vuole segnalare la sua capacità di apprezzare alcune specifiche caratteristiche del bene. Ricerca infatti brand coerenti con i propri valori e il suo stile personale, non semplicemente perché noti. Più che di status symbol ora si parla di style symbol.
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CULTURAL BRANDING
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UN MERCATO DI SBOCCO PER I GIOIELLI ITALIANI
10 Giugno 2013
Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) sono il secondo mercato in valore per la gioielleria italiana: le esportazioni ammontano a circa il 13% del totale dell’export italiano di gioielleria e oreficeria. Nella graduatoria delle esportazioni italiane negli Emirati Arabi Uniti, il primo posto è stato ricoperto dalle macchine per impieghi speciali in oreficeria, gioielli e articoli di oreficeria. La presenza imprenditoriale italiana negli Emirati Arabi Uniti è altamente qualificata ed è rappresentata da oltre 300 società con la propria filiale e da molte altre che operano tramite agenti locali. Il potenziale per le produzioni e i servizi italiani sul mercato potrà nel medio termine beneficiare della presenza nel Paese di un elevato reddito pro-capite e di una ricchezza petrolivera che durerà almeno per i prossimi 100 anni.
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LA CRISI FAVORISCE LE ASTE
8 Giugno 2013
I dati parlano chiaro: tra Christie’s e Sotheby’s le vendite mondiali di gioielli hanno raccolto 545,8 milioni di dollari nel 2009. Sono salite repentinamente a 845,9 milioni nel 2010 per poi proseguire a 980,5 milioni nel 2011, sfondando il miliardo (1.028 milioni) nel 2012. Gli esempi di vendite importanti arrivano anche dai dati dei primi mesi del 2013: ad esempio, in aprile, un rarissimo diamante dal colore blu intenso, stimato tra 1 e 1,5 milioni di sterline , alla fine è stato aggiudicato a 6.201.250 sterline, ovvero 7,2 milioni di euro. In Italia, il titolare della neonata casa d’aste International Art Sale - che di recente ha incassato la bellezza di 1,2 milioni di euro in una sera - dichiara che “Oltre alle gemme di assoluta qualità, il vero successo arriva dalle perle singole e da collane di perle naturali di acqua salata.” E i migliori compratori sono indiani o arabi.
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ACQUISIZIONE DI CALGARO GIOIELLI
7 Giugno 2013
Calgaro Gioielli è stata rilevata da Chimera dell’aretino Massimo Anselmi. L’acquisizione è stata realizzata alla fine di dicembre dello scorso anno, ma solo ora la notizia è stata resa nota. Calgaro Gioielli, guidata da Giuseppe Calgaro e Monica Fin, era stata precedentemente assorbita dalla galassia Burani, prima del fallimento di quest’ultima. Ora Chimera diventerà proprietaria oltre che del marchio anche dei brevetti, uno fra tutti quello dell’”oro filato”, un prodotto innovativo che aveva dato un nuovo impulso alla ditta vicentina. Obiettivo dell’operazione – secondo una nota emessa in questi giorni – è il rilancio del brand, che manterrà la produzione in Italia e Monica Fin alla direzione creativa, sviluppando al contempo il network distributivo nei mercati europei, russi, mediorientali e cinesi.
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MONICA FIN
ACQUISITION
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OROLOGI: ABBASSAMENTO DELLE TASSE DI IMPORTAZIONE IN CINA
4 Giugno 2013
Se le esportazioni di orologi svizzeri sono cresciute del 5,7% in valore, dove l’alto di gamma ha continuato a mettere a segno performance positive, incrementando dell’8%, l’attenzione è rivolta però al mercato cinese. Da un lato c’è l’abbassamento delle tasse di importazione di orologi svizzeri in Cina previsto nell’ambito dell’accordo Fta (Free trade agreement) siglato nelle ultime settimane fra la Confederazione elvetica e la Repubblica Popolare. Dall’altro lato, inoltre, si concretizza la notizia di un’intesa Svizzera-Cina per quanto riguarda l’orologeria, siglata da FH (federazione Industria Orologiera Svizzera) e l’elvetico Seco (Segretariato di Stato dell’Economia) e i loro omologhi cinesi per favorire le relazioni commerciali, la difesa del made in Suisse e la lotta alla contraffazione.
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CINA: ALLO STUDIO UNA TASSA SUL LUSSO
3 Giugno 2013
Il Governo cinese ha intenzione di applicare una tassa sui prodotti di lusso, un settore che negli ultimi anni ha rappresentato una fetta importante per i consumi del Paese. Secondo quanto riportato da China Daily, il mercato dei beni di lusso in Cina sta superando quello degli Stati Uniti e la domanda per i prodotti di fascia alta continua a crescere. Il giornale, inoltre, informa che secondo un sondaggio sui consumatori cinesi, l’indice di propensione al consumo ha segnato 108 punti, in linea con il trimestre precedente, ma di 15 punti superiore rispetto alla media globale, sottolineando così il fatto che le vendite luxury segnano un aumento superiore in termini percentuali sieptto a quelel di tutti gli altri settori.
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PAESE EMERGENTE CHE IMPORTA DI PIU' DALL'ITALIA?
1 Giugno 2013
E’ la Russia, per 2.722 miliardi di euro di prodotti BBF – Belli e Ben Fatti. Secondo il recente studio di Prometeia e Confindustria il Paese che nei prossimi cinque anni incrementerà maggiormente la quota di import sarà l’India (+82%). Il paese emergente per eccellenza i n Europa è la Turchia, già terzo importatore mondiale di oreficeria e gioielleria dall’Italia dopo Emirati Arabi Uniti e Cina e primo davanti alla Russia (163 miliardi stimati nel 2013 contro 50). La Turchia, insieme alla Polonia, sarà il Paese che nei prossimi anni potrà contare su di un maggior numero di “nuovi ricchi”. Se ne stimano almeno 3 milioni circa: sui livelli del Regno Unito e molto più degli 1,8 milioni della Francia.
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